Un cantiere didattico nel Parco nazionale Gran Paradiso

La collaborazione che il Parco nazionale Gran Paradiso ha sperimentato con
la II Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, sede di Mondovì, è
iniziata nell”autunno 2003.



Il Servizio tecnico e pianificazione del Parco ha proposto, su invito del
prof. arch. Luca Barello, docente del Laboratorio di progettazione
architettonica 2, un”altana per l”osservazione della fauna selvatica come
esercitazione progettuale.



Individuato un sito al Piano dell”Azaria, a circa 1500 metri s.l.m., nel
comune di Valprato Soana, veniva organizzato un sopralluogo con studenti e
docente, nel corso del quale venivano sottolineati alcuni temi da
considerare prioritari: attenzione al contesto ambientale, scelta di volumi
e materiali alla ricerca della mimesi con la natura, facilità di montaggio e
di manutenzione.



I ragazzi hanno potuto incontrare i futuri fruitori della struttura,
guardaparco e ricercatori, poi, tornati in facoltà, divisi in gruppi, hanno
elaborato una dozzina di soluzioni progettuali che sono state sviluppate
all”interno
del laboratorio sotto la guida del docente e attraverso il confronto con
l”ufficio
tecnico del Parco.



A questo punto ha avuto inizio la fase più complessa, più sperimentale e
senza dubbio più interessante della collaborazione fra il Parco e
l”Università.



Il progetto ritenuto più interessante è stato analizzato più attentamente
rispetto alle esigenze funzionali e costruttive e sviluppato dagli studenti
in maggior dettaglio con l”intenzione di realizzarlo nell”ambito di un
cantiere didattico ad opera degli stessi studenti.



Non è prassi comune nelle nostre Facoltà di Architettura, che gli studenti
abbiano l”opportunità di partecipare in prima persona alla realizzazione di
una struttura da loro progettata. La migliore conoscenza delle problematiche
di cantiere, invece, costituirebbe, un”esperienza fondamentale per
intraprendere una professione alla quale spesso si arriva con un bagaglio
esclusivamente teorico.



Nel luglio di quest”anno, il cantiere didattico si è potuto realizzare,
poichè la sinergia Parco – Università si è arricchita di un terzo attore: la
ditta Barbirato Danilo s.r.l.di Cossato (BI), che partecipando come sponsor,
ha fornito il legname e ha messo a disposizione carpentieri che hanno
organizzato il cantiere e coordinato il lavoro degli studenti.



La professionalità degli operai e l”entusiasmo degli studenti hanno
contribuito a fare del cantiere un momento veramente formativo, tramite il
quale i ragazzi hanno potuto cogliere, per la prima volta, quanto il
progettista debba essere preparato e motivato per riuscire a realizzare un
progetto così come lo aveva concepito.



L”altana per l”osservazione degli animali ora è stata completata, a fianco
di un alto larice isolato e di un roccione affiorante, parzialmente coperta
e mimetizzata da questi elementi naturali. Interamente realizzata in legno
di larice, ha forma triangolare in pianta e in sezione, in modo da limitare
l”impatto volumetrico e assimilarla alle forme naturali circostanti. Il
piano d”osservazione è staccato da terra, collegato con una scala a rampa
unica; il volume della stanza d”osservazione è completamente chiuso,
rivestito da scandole in larice; uniche aperture sono la porta d”ingresso
sul lato nord e le feritoie per l”osservazione degli animali sul lato
orientale, chiuse da ante apribili a ribalta.



Le scelte costruttive sono state effettuate in modo che l”intera struttura
sia montabile e smontabile a secco: è così possibile sia una sua eventuale
futura ricollocazione senza che rimangano tracce fisiche o materiali sul
luogo.



Come tutte le esperienze pilota, è stata faticosa, ma è da considerare molto
positiva da più punti di vista: Il parco ha acquisito una struttura nuova,
utile per i monitoraggi, per la ricerca e per l”educazione ambientale; la
struttura è una architettura correttamente inserita nel contesto ambientale;
infine, il Parco ha contribuito con questa collaborazione con il Politecnico
di Torino, a formare dei futuri professionisti più preparati ad affrontare
il mondo del lavoro e ad operare nelle aree montane protette.


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