Nuovi ristoranti a New York

Locali di recente apertura e anticipazioni per il 2006.

A New York si contano quasi 18.000 ristoranti, mentre nuovi locali vengono aperti quasi quotidianamente. Il 2006 non rappresenta un”eccezione: nei prossimi mesi sono previste decine di nuove aperture, che porteranno nella Grande Mela 5.000 coperti in più, in una città che ne possiede già almeno un milione.



“I ristoranti di New York offrono sapori e tradizioni provenienti da ogni parte del mondo e molti dei nuovi locali sono nomi già conosciuti in città” ha detto Cristyne L. Nicholas, President e CEO di NYC & Company. “Questi nuovi ristoranti sono un”ulteriore conferma della diversità, varietà e ospitalità per le quali la Grande Mela è così famosa nel mondo”.



“I ristoratori si confrontano con sfide sempre maggiori al giorno d”oggi” commenta Tracy Neiporent, Marketing Director del Myriad Restaurant Group e Chair del Restaurant Commitee NYC & Company. “Durante la Restaurant Week*, newyorkesi e visitatori possono sperimentare la qualità, la varietà e la grande ospitalità che fanno di New York una delle città con i migliori ristoranti al mondo”.



Con più di 200 importanti nuove aperture, il 2005 è stato un altro anno di successo per l”industria gastronomica in città, che ha portato a crescite ad ogni livello. I grandi nomi della ristorazione continuano ad investire a New York, come, ad esempio, Danny Meyer (The Modern), Nobu Matsuhisa (Nobu 57), Drew Nieporent (Centrico), Bobby Flay (Bar Americain), Jean-Georges Vongerichten (Perry Street), Michael Cerulo (Piano Due), Scott Conant (Alto), Shelly Fireman (Bond 45), Kurt Gutenbrunner (Thor), David Pasternack (Bistro du Vent), Laurent Touondel (BLT Fish, BLT Prime) e Patricia Yeo (Sapa).



Nel 2006, New York continuerà a stupire gli amanti della buona cucina con nuove aperture dai grandi nomi: le zone di Chelsea e Meatpacking District ospiteranno il Buddakan di Stephen Starr, il Craftsteak di Colicchio, il ristorante italiano di Batali-Bastianich Del Posto e Morimoto, con lo chef Masaharu Morimoto.



A Midtown, il leggendario Le Cirque aprirà nella nuova Bloomberg Tower. Gordon Ramsay inaugurerà il suo primo locale a New York presso l”hotel London NYC , ex Righa Royal, ed anche lo chef parigino a tre stelle Michelin Joel Robuchon farà quest”anno il suo debutto newyorkese. Il famoso chef giapponese Megu, infine, inaugurerà il suo secondo locale nella Grande Mela nella Trump World Tower, vicino al palazzo dell”ONU.



*La Restaurant Week, invernale ed estiva, è un appuntamento gastronomico fisso newyorkese, promosso da NYC & Company, quando più di centro fra i migliori ristoranti cittadini offrono pranzi e cene di tre portate a tariffa fissa. L”ultima Restaurant Week si è svolta tra il 23 e il 27 gennaio e il 30 gennaio e il 3 febbraio, e prevedeva la tariffa di 24$ per il pranzo e 35$ per la cena. La prossima Restaurant Week è prevista per il 10 , 14 e il 17 , 21 luglio 2006.




RISTORANTI CHE HANNO APERTO RECENTEMENTE:


Agata & Valentina”s Food Bar: questo elegante locale , originariamente una banca , ha portato il concetto di caffetteria ad un altro livello. Le diverse proposte gastronomiche si ordinano al banco, mentre è previsto il servizio al tavolo per bevande e dessert. 1513 First Avenue, all”incrocio con 79th Street.

Ammos: Jack Trandides , proprietario di Ammos Espiatorio nel Queens , e Christos Christou propongono cucina greca con pesce al chilo in Vanderbilt Avenue 52, all”incrocio con 45th Street.

Aquaterra: cucina italiana tradizionale proposta dallo chef Tony Acinapura. 209 East 56th Street, all”incroio con Third Avenue.

Aspen: ideato per assomigliare ad un ritrovo “après ski” degli anni “60, ideale per gli amanti delle atmosfere montane, che potranno sorseggiare i loro drink di fronte al fuoco del caminetto. 30 West 22nd Street, incrocio con Fifth Avenue.

Barbounia: un ristorante “open kitchen”, che unisce cucina italiana, greca, croata e turca, al 250 di Park Avenue South, incrocio con 20th Street.

BG: un ristorante e bar che domina Central Park, al settimo piano del Bergdorf Goodman, al 754 di Fifth Avenue, incrocio con 58th Street.

Colors Restaurant: gli impiegati dell”allora Windows on the World hanno fondato un proprio ristorante (come il Renè Pujol nel theater district), che propone cucina americana e lista dei vini internazionale, in omaggio al ristorante che fu distrutto con l”esplosione delle Torri Gemelle. Il design evocherà il periodo Art Deco e l”esposizione internazionale del 1939. 417 Lafayette Street (Astor Place)

David Burke at Bloomingdale”s. David Burke, chef e partner di davidburke & donatella, ha aperto un caffè e wine-bar, che propone anche pasti leggeri e che affaccia su 59th Street, dove si trova la nuova entrata di Bloomingdale”s. Nello stesso edificio ci sarà un take away con alcuni posti a sedere per sandwich, zuppe e dessert. Bloomingdale”s, 59th Street, tra Lexington e Third Avenue.

Dani: aperto da Don Pintabon, propone cucina siciliana in un ambiente che evoca atmosfere mediterranee. 333 Hudson Street, all”incrocio con King Street.

Del Posto: Mark Ladner è lo chef di questo elegante ristorante che offre piatti della cucina italiana classica, frutto della collaborazione tra Mario Batali e la famiglia Bastianich. Del Posto offre anche un”ampia sala banchetti e una wine-area. 85 10th Avenue, all”incrocio con 16th Street.

Falai Panetteria: di fronte al suo ristorante Falai, Iacopo Falai ha voluto una pasticceria e caffè che testimoniassero il suo talento di pasticcere. 79 Clinton Street, all”incrocio con Rivington Street.

Industria Argentina: l”Argentina incontra l”Italia in questo ristorante che propone ottima carne argentina e piatti della tradizione italiana. 329 Greenwich Street, all”incocio con Rede Street.

The Orchard: John LaFemina condisce piatti della cucina italiana più classica con ingredienti particolari e innovativi al 162 di Orchard Street, all”incrocio con Stanton Street.

Pair of 8″s: un ristorante e wine bar che presta grande attenzione agli abbinamenti fra vino e cibo. In cucina Bill Peet, che ha lavorato presso Lutèce e il Cafè des Artistes. 568 Amsterdam Avenue, all”incrocio con 88th Street.

Peacock Alley: questo famoso ristorante ha riaperto dopo una ristrutturazione del valore di 5,5 milioni di dollari, con Cedric Tovar come chef: Waldorf Astoria Hotel, Park Avenue e 50th Street.

Rio”s Churrascaria: la churrascaria di Rio che ha aperto a Miami è ora anche a New York, al 360 di Park Avenue, all”incrocio con 26th Street.

Telepan: Bill Telepan, già al Judson Grill, ha aperto questo nuovo locale, che propone piatti preparati solo con gli ingredienti più freschi. 72 West e 69th Street.

Tocqueville: in novembre, il Tocqueville si trasferirà pochi edifici più in là rispetto alla sede attuale, in spazi più grandi ed eleganti. 1 East 15th Street.

24 Prince: ristorante, caffè e lounge al 24 di Prince Street, all”incrocio con Mott Street.

RISTORANTI LA CUI APERTURA E” PREVISTA NEL 2006


A Voce: Andrei Carmellini, precedentemente chef del Cafè Boulud, proporrà cucina italiana , e non più francese , in questo ristorante con 90 coperti e dal generoso patio esterno, arredato da Tony Chi. 41 Madison Avenue, all”incrocio con 26th Street.

American Masala: Suvir Saran e Hemant Mathur, chef e proprietari di Devi, apriranno questo ristorante che unirà cucina indiana a influenze della tradizione americana. 60 Pearl Street, all”incrocio con Broad Street.

Artemis: una steakhouse greca dedicata alla dea della caccia. Holiday Inn Martinique, all”incrocio tra 33rd Street e Broadway.

Blue Ribbon Sushi Bar & Grill: Bruce ed Eric Bromberg portano la riuscita formula a Soho in uptown, al West Park Hotel , rinnovato da Jason Pomeranc, che ha anche sviluppato il 60 Thompson. 308 West e 58th Street.

Bouchon Bakery: il famoso chef Thomas Keller del ristorante Per Se fonda un locale che è al tempo stesso pasticceria, caffè e wine bar, al terzo piano del Time Warner Center, in Columbus Circe.

Buddakan: un ristorante di cucina pan-asiatica che arriva da Philadelphia e con la consulenza di Angelo Sosa, precendetentemente allo Yumche. 75th di Ninth Avenue, all”incrocio con 16th Street.

Cafè d”Alsace: Simon Oren, dopo il Marseille e Nice Matin in Costa Azzurra, fonda questo bistro a New York, che propone piatti della cucina francese più tradizionale, come la choucroute garnie. 1695 Second Avenue e 88th Street.

Centovini: Nicola Marzovilla , uno dei proprietari de I Trulli , e i proprietari di Moss apriranno questo wine bar che propone anche casual food, vicino alla Moss Gallery. 25 West Houston Street e Greene Street.

Chinatown Brasserie: Josh Pickard, proprietario del Time Cafe, trasformerà lo spazio del cafè e del Fez in un ristorante cinese. Suo partner nell”operazione è John McDonald, con il quale possiede il Lever House e il Lure Fishbar: 380 Lafayette Street, all”incrocio con Great Jones Street.

Craftsteak: la steakhouse di Tom Colicchio si trasferisce al posto di Frank: 85 10th Avenue (16th Street).

Jean Denoyer: un nuovo ristorante al 35 di Rockefeller Plaza, dall”arredamento Art Deco.

European Union: proposte pan europee di Anne Burrell, che ha lavorato con Mario Batali, in un ristorante che includerà un caffè all”aperto. 235 East Fourth Street, all”incrocio con Avenue B.

Gordon Ramsay: lo chef londinese a tre stelle Michelin aprirà un ristorante e cafè in 151 West 54th Street, all”incrocio con Seventh Avenue.

Kellari Taverna: Stavros Aktipis ha rilevato il Torre di Pisa e aprirà un ristorante di cucina greca contemporanea. 19 West e 44th Street, all”incrocio con Fifth Avenue.

Atelier di Joel Robuchon al Four Seasons: un ristorante ispirato al Robuchon di Parigi sostituirà il Fifty Seven Fifty Seven al Four Season hotel, dove non sarà necessario prenotare. 57 East 57th Street, Park Avenue.

Le Cirque: nel Bloomberg building, sarà ristorante, wine bar, lounge e private dining su due livelli all”1 di Beacon Court, 58th Street e Lexington Avenue.

Marc Murphy”s Oyster Bar: lo chef Marc Murphy di Landmarc propone specialità a base di pesce, birra alla spina e una esclusiva lista di vini nel West Village. 29 Bedford Street, all”incrocio con Seventh Avenue.

Maroons. Arlene Weston di Harlem porterà ad uptown sapori caraibici e del sud, in un ristorante spazioso, al 300 West 145th Street, incrocio con Seventh Avenue.

Megu presso la Trump World Tower sarà un”edizione minore dell”omonimo ristorante a Tribeca e proporrà un menu particolarmente ricco. 845 United Nations Plaza e 47th Street.

Morimoto: Stephen Starr e Morimoto, già sushi master di Nobu, apriranno un ristorante con cucina elaborata, simile al locale che possiedono insieme a Philadelphia. 88 10th Avenue e 10th Street.

Palà Pizza: ogni tipo di pizza della più genuina tradizione italiana. 198 Allen Street, all”incrocio con Stanton Street.

Parea: una pasticceria e caffè greco, arredato con giare di frutta e miele. Prima dei dessert si potranno consumare classici della cucina greca, come il souvlaki. 36 East 20th Street, all”incrocio con Fifth Avenue.

Sascha: una pasticceria di stampo classico, con caffè e ristorante al primo piano, condotta da Sascha Lyon, già al Pastis. Piatti della tradizione newyorkese, con influenze dall”Europa dell”est. Il locale , ricavato da un vecchio conservificio , mantiene elementi della costruzione originaria, uniti a nuovi dettagli di vetro e ferro. 55-61 di Gansevoort Street, all”incrocio con Ninth Avenue.

STK: una steakhouse partner di One Little West Twelfth, sarà condotta da Kersten Eggers, che ha lavorato con David Burke, e proporrà carne grigliata secondo le diverse tradizioni di ogni parte d”America. 26 Little West Twelfth Street, all”incrocio con Ninth Avenue.

Urena: cucina spagnola moderna, servita in uno spazio tranquillo, arredato con luci soffuse e colori caldi. 37 East 28th Street, Park Avenue.



* Le informazioni contenute in questo comunicato sono state tratte da fonti diverse, inclusi il New York Times e la Zagat Survey.


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