Lago Maggiore e rischio esondazioni

LA COLDIRETTI, D”ACCORDO CON IL PRESIDENTE RAVAIOLI,
PREME PER “TROVARE UNA SOLUZIONE CONCERTATA”

Battistelli: “Sia riconosciuto al mondo rurale un ruolo strategico, presenteremo proposte concrete”
Già il 2 novembre scorso la Coldiretti aveva sostenuto la necessità di un incontro inter-territoriale



“L”esondazione del Lago Maggiore causata dai recenti eventi atmosferici, manifesta ancora di più l”assoluta necessità di discutere ed approfondire le problematiche del bacino del Verbano”.
Le parole riportate sulla “Stampa” di oggi riprendono le dichiarazioni del presidente della provincia azzurra Paolo Ravaioli che, con il chiaro intento di evitare il ripetersi di una nuova emergenza, chiama a raccolta enti e istituzioni di tre province (Vco,Novara e Varese) e dello stato svizzero del Canton Ticino per un incontro in grado di programmare interventi risolutivi.



La posizione di Paolo Ravaioli trova d”accordo la Coldiretti di Novara e del Vco, che da tempo sostiene la necessità di una linea comune e che proprio nei giorni dell”ultima esondazione (2 novembre 2004) aveva sollecitato la necessità di “tornare a discutere del problema in una più ampia assemblea, che vada a coinvolgere anche i rappresentanti del Novarese e dei territori di pianura”.


Il direttore della federazione interprovinciale, Gabriel Battistelli, si dice soddisfatto “del fatto che questa strada sia stata scelta anche dal presidente della provincia del Vco, ed anzi accresciuta con il coinvolgimento di più realtà territoriali”.


Battistelli, nel contempo, chiede “che il mondo dell”agricoltura, e la Coldiretti in particolare, siano resi parte attiva di queste nuove riunioni: il comparto rurale, infatti, risulta di gran lunga quello più a rischio in caso di esondazione del lago o di superamento degli argini da parte del fiume Toce e degli altri torrenti della zona.
Inoltre, è bene valorizzare il ruolo , importante , che le imprese agricole del territorio rivestono sotto il profilo della tutela del territorio (e in particolare di quello montano) , del suo presidio e della prevenzione dalle calamità naturali”.


“Si tratta di principi , riprende il direttore , riconosciuti e sostenuti anche a livello normativo dalla Legge di Orientamento.
Insomma, l”agricoltura è pronta a fare la sua parte. Plaude all”iniziativa del presidente Ravaioli ma chiede di essere coinvolta, fin da subito, nel prendere provvedimenti importanti e decisivi per il futuro dell”agricoltura, e della floricoltura in particolare, nelle aree interessate dal rischio.
Da parte nostra, la disponibilità alla concertazione è assoluta: intendiamo presentarci con proposte concrete e con la volontà di lavorare per garantire un futuro ad un settore strategico per l”economia , agricola e non solo , della provincia del Verbano Cusio Ossola”.


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