Incontri golosi: benvenuti a bordo di Air France

A bordo dei suoi aerei, AIR FRANCE propone ai suoi clienti di vivere il momento del pasto e del viaggio come un”esperienza privilegiata di piacere e di relax.

Dal servizio di eccezione ai pasti golosi, dal lusso alla raffinatezza, dalla tradizione culinaria ai nuovi sapori, dalla provincia francese alle diversità del mondo, l”eccellenza è la parola chiave della ristorazione a bordo.



La volontà di AIR FRANCE di offrire un servizio di alta qualità si basa su una lunga tradizione francese, fatta di piaceri della tavola e dei sensi, di eleganza e di discrezione.



La Compagnia, erede naturale di questo saper vivere alla francese, applica semplicemente questi principi di base aggiungendovi lo spirito AIR FRANCE, orientato all”innovazione ed aperto al mondo.



La collaborazione tra AIR FRANCE ed alcuni dei migliori talenti della gastronomia rivela la sua politica di eccellenza più che ogni altro discorso.



Guy Martin, Chef del ristorante Le Grand Vèfour a Parigi, Olivier Poussier, miglior sommelier del mondo nel 2000, nonchè i chef di Servair, soci dell”associazione “Toques du ciel”, offrono ad AIR FRANCE ed ai suoi clienti tutto il loro know how e la loro esperienza.



A bordo, la varietà dei menù è in grado di soddisfare tutte le esigenze. Sufficientemente ispirati alla cucina francese e tradizionale, seducono i clienti che tengono a questa tradizione. Sufficientemente esotici e moderni, accontentano coloro che sono attirati dai sapori nuovi ed esotici.



I vini riflettono l”ampia varietà di vitigni francesi. Per dare il meglio di se stessi, le pietanze e i vini sono in armonia tra loro.



AIR FRANCE volge una particolare attenzione alla scelta dei prodotti che compongono i suoi menù. Il gusto, la primizia e il sapore costituiscono i criteri di base, oltre alla capacità di accordarsi con le condizioni particolari della ristorazione aerea.



Se le pietanze e i vini serviti a bordo sono una delizia per il palato, la presentazione del tavolo permette inoltre di soddisfare un altro senso essenziale in gastronomia: quello della vista, che rinforza la percezione del gusto!



Sui voli di lungo raggio, nelle classi l”Espace Première o Affaires, i tavolini sono ricoperti con un grande set bianco ornato con ricami di Venezia, i piatti sono in porcellana bianca, i bicchieri hanno il logo di AIR FRANCE. Il vasellame, dalle forme tonde ed ergonomiche, è stato ideato da Radi Designers per la classe Tempo. Oppure, contemporaneo ed innovativo è stato disegnato da Starck per la classe Tempo Challenge. Su tutti i voli di oltre 2.30 ore, i bicchieri di vetro permettono un”ottima degustazione dei vini.



Il servizio, effettuato da hostess e steward appositamente formati, è discreto, attento e raffinato. Modo di apparecchiare il tavolo, consigli nella scelta dei patti o conoscenza dei vini e dei formaggi: sono tutti segni di professionalità del personale di cabina.



Modernità e tradizione, diversità del mondo e “arte del vivere” alla francese, i valori di AIR FRANCE si esprimono completamente nell”eccellenza della ristorazione a bordo!



Arte del vivere alla francese: AIR FRANCE è la sola compagnia ad offrire champagne a tutti i passeggeri dei voli di lungo raggio



1) AIR FRANCE, orientata naturalmente verso il mondo: AIR FRANCE, con le sue 200 destinazioni in 88 paesi, prima compagnia mondiale per fatturato, prima compagnia europea per numero di passeggeri trasportati (di cui la metà straniera) è orientata naturalmente verso il mondo.



2) Starck.
Con le sue linee morbide e contemporanee, i toni bianco porcellana, argento e un tocco di rosso per dare colore, il vasellame Starck è stato disegnato da un designer di fama internazionale, che ha saputo creare forme eleganti ed ergonomiche. Estetico e funzionale, questo nuovo vasellame trendy verrà proposto sui voli Air France di meno di 2.30 ore, nelle cabine l”Espace Affaires e Tempo Challenge, a partire dall”estate del 2006.



3) Il lusso della ristorazione a bordo, una lunga tradizione:
1933, i primi steward compongono loro stessi il menù: mettono in un cesto di vimini dei sandwich, delle bottigliette di vino e di champagne, nonchè dei thermos di caffè. Per i voli di lungo raggio, i pasti vengono offerti a terra.
1946, arriva il lusso: gli steward assunti vengono da alberghi a quattro stelle come il George V.
Negli anni cinquanta e sessanta, per la prima volta, AIR FRANCE si avvale dei servizi di grandi chef come Marcel Chènery del ristorante Ledoyen o Roger Guèrard del ristorante La Grande Taverne.
1948: AIR FRANCE crea ad Orly le sue prime cucine, il Servizio di catering di Orly, antenato di Servair.
1953: i primi forni vengono installati a bordo degli aerei, sui Super Constellation L-1049.
1971: AIR FRANCE crea Servair, il trasporto aereo cambia scala.
1998: creazione dell”associazione “Les Toques du ciel”, che riunisce i cuochi e gli operatori del catering aereo.




I. DEI GRANDI TALENTI AL SERVIZIO DELLA RISTORAZIONE GHIOTTA




A. CUCINA E SAPORI DI GUY MARTIN



Se AIR FRANCE e Guy Martin hanno iniziato a collaborare nel 2002, in occasione del Giubileo della linea Parigi-Tokyo, è dal 1 gradi dicembre 2005 che tutti i menù della classe l”Espace Première dei voli in partenza da Parigi sono firmati dallo chef del ristorante Le Grand Vèfour.
Facendo prova di abilità, ingegno ed audacia nella creazione delle sue ricette, Guy Martin intende soddisfare le esigenze di tutti i viaggiatori sensibili alla gastronomia francese, attratti dalle innovazioni culinarie ed attenti alle nuove tendenze.



Connubio dei colori, connubio dei gusti, cottura delle verdure od equilibrio delle forme offrono a Guy Martin un”immensa scelta di abbinamenti possibili e di ragioni per respingere sempre più i limiti del realizzabile.



Gli ingredienti della cucina di Guy Martin, provenienti dalle migliori regioni francesi come la Bresse, il Jura o la Savoia, rassicurano. Mescolati alle spezie del Giappone o di Singapore, sorprendono ed ammaliano.



Nel corso del tempo e delle esperienze, la scelta dei gusti e dei colori si allarga rinnovandosi continuamente, onde accompagnare ed anticipare le nuove tendenze.



Per riuscirvi, Guy Martin ed i suoi team viaggiano ed incontrano gli chef di tutto il mondo. Formano poi dei cuochi locali, scoprendo al tempo stesso, sul posto, le migliori materie prime e le migliori competenze.




Questi viaggi permettono inoltre a Guy Martin di assumere le vesti del passeggero, di vivere pienamente il viaggio e di trovare quindi l”ispirazione necessaria per la creazione di menù originali.



Il successo delle sue ricette si basa anche sulla scelta dei prodotti utilizzati. Guy Martin controlla infatti personalmente l”origine e la qualità degli ingredienti che fanno parte delle sue pietanze. Niente è lasciato al caso, dal wasabi giapponese al limone e al sale di Spagna.



Ed infine, l”eccellenza della sua ristorazione è dovuta anche alla collaborazione con gli chef di Servair, appositamente formati da Guy Martin, che svela loro i segreti delle preparazioni riuscite.


2 domande a Guy Martin:



- Qual è la maggiore sfida nella Sua collaborazione con AIR FRANCE?



Poter offrire a bordo degli aerei, il più fedelmente possibile, tutta la creatività, l”originalità e la qualità di una ricetta elaborata a terra, tenendo conto delle condizioni particolari di ristorazione aerea, è una vera sfida. Essere in grado di raccogliere questa sfida per soddisfare le più alte esigenze procura un”immensa sensazione di piacere e di soddisfazione.



- Cosa Le offre la Sua collaborazione con AIR FRANCE?



Collaborare con AIR FRANCE significa condividere con l”emblema volante dell”"arte di vivere alla francese” gli stessi valori di esigenza e di qualità. Ma significa anche avere tutte le opportunità per andare incontro agli altri, spingere ancora più lontano gli orizzonti e scoprire dei team eccezionali. Tutto ciò alimenta la mia ispirazione, arricchisce le mie esperienze e mi permette di crescere.



Un menù tipo per la prima colazione.



STUZZICHINI



Gamberetti al mascarpone e cerfoglio
Spiedino di salmone affumicato e cetriolo acidulo
Ravanello bianco con verdure croccanti



ANTIPASTI



Foie gras di anatra alle erbe
Composta di frutti e spezie



Astice in insalata
Cetriolo e finocchio leggermente piccanti
Sugo al coriandolo




Verdure croccanti al sesamo, formaggio feta e rucola
Tortiglioni alla fonduta di pomodoro


Insalata fresca.
SCELTA DELLA PIETANZA CALDA



Filetto di manzo, sugo al prezzemolo
Patata americana acidula, foie gras



Filetto d”orata alla griglia con olio d”oliva



Ravioli alle verdure, profumati al sesamo e alla crema di formaggio Abondance



Piatto del giorno



ASSORTIMENTO DI FORMAGGI FRANCESI



Camembert,
Bleu d”Auvergne,
Crottin de Chavignol,
Cœur de Rollot,
Cantal


ASSORTIMENTO DI DOLCI



Sorbetti,
Sorbetti (lampone, mango, limone),
Pasticcini secchi ,
Pasticceria,
Budino al ribes nero,
Torta all”arancia profumata con semi di finocchio,
Dolce alla nocciola e cioccolato al latte
Pasticcini freschi,
Tortina all”ananas con pepe di Sichuan,
Semola alla noce di cocco con cardamomo e fragola,
Dolce al lampone



Cesto di frutta


B. OLIVIER POUSSIER , SOMMELIER-CONSULENTE PRESSO AIR FRANCE



Dalla primavera del 2005, Olivier Poussier, nominato Miglior Sommelier del mondo nel 2000, si occupa della carta dei vini serviti a bordo dei voli AIR FRANCE.



Per effettuare la selezione, Olivier Poussier ha assaggiato alla cieca ed analizzato oltre 650 vini provenienti da diverse regioni viticole francesi: ne ha scelti 77, di cui 37 per la classe l”Espace Première e 28 per la classe l”Espace Affaires.



La scelta si è basata su criteri di qualità, ma anche di apertura alle numerose regioni viticole francesi. La selezione dei vini della Loira, del Sud-Ovest, della valle del Rodano e dell”Alsazia tiene conto di vari fattori legati all”attività di trasporto aereo, come ad esempio la conservazione dei vini a temperature variabili o l”aria secca e climatizzata a bordo degli aerei.



Una volta considerati tutti questi elementi, la scelta di Olivier Poussier si è orientata verso vini di pronta beva, che presentano caratteristiche di degustazione omogenee e complesse. Questi vini hanno infatti il vantaggio di poter essere degustati nella fase migliore, quando il frutto raggiunge una buona dimensione. Le vecchie annate che richiedono una decantazione del vino sono state scartate, onde limitare la presenza di sedimenti dovuti alla normale evoluzione di un vino che invecchia, poco compatibili con le condizioni di volo.



Oltre ad effettuare la selezione, Olivier Poussier ha voluto condividere la sua passione con il personale navigante. ?nel momento privilegiato del servizio che le nozioni di raffinatezza e di eleganza completano la qualità dei vini proposti in volo. Il modo di presentare la bottiglia, di aprirla, di proporre e di servire il vino o lo Champagne sono gesti di savoir-faire indispensabili per una degustazione perfetta.




3 domande ad Olivier Poussier:



- Qual è la maggiore sfida della Sua collaborazione con AIR FRANCE?


Il più difficile, chiaramente, è abbinare quantità, qualità e diversità. La sfida è consistita quindi nell”estendere la selezione effettuata per ogni classe di AIR FRANCE a tutte le regioni viticole francesi, nel proporre una carta dei vini il più omogenea possibile in termini di qualità. Ritengo infatti che si può assaporare ogni denominazione, a condizione di avere uno spirito di scoperta. Si prenda, ad esempio, il bellissimo Chinon Clos de l”Echos 2002: una vera punta di lancia per la zona di Chinon. Come pure la Cuvèe Prestige 2000 di Montus, un grande Madiran, oppure, per la valle del Rodano, l”Hermitage Blanc 2002 Chevalier de Stenmberg, della tenuta viticola Jaboulet. Tutti questi vini ci mostrano la via da seguire.



- Cosa Le offre la Sua collaborazione con AIR FRANCE?


Selezionare i vini per AIR FRANCE è una missione delicata, complessa e fruttuosa dal punto di vista umano e professionale: qualità, diversità, condizioni di degustazione, quantità, rinnovamento. I criteri di selezione sono numerosi. La realizzazione di questa carta richiede un importante lavoro di gruppo, di dialogo e di ascolto. Mettiamo le nostre competenze in comune per realizzare una selezione diversa ed allarghiamo le prospettive verso vini che a volte sorprendono. Da questo dialogo e da questi scambi nasce una carta equilibrata e diversificata che comprende un”ampia gamma di vini.



- Descriva il vino della cantina AIR FRANCE che preferisce.
?una domanda molto difficile: li apprezzo tutti per la loro tipicità e la loro diversità. Tuttavia, se dovessi citarne uno solo, direi che è il Grand Cru Riesling Schlossberg 2001, in quanto la presenza dell”Alsazia è indispensabile per questa carta dei vini. Il Riesling, per la sua incredibile capacità di esprimere la zona di coltivazione di cui si nutre, è inoltre uno dei maggiori vitigni bianchi francesi. Questo vino proveniente da una zona granitica è ben definito, maturo, digeribile. La sua persistenza in bocca è stupefacente. ?un grandissimo Riesling,un punto di riferimento.



1) La carta dei vini in corso


Nella classe l”Espace Première:
Champagne: Jacquesson Avize Grand Cru Blanc de Blancs 1996
- Vino liquoroso: Sauternes Ch?au Suduiraut 1997 Premier cru
- Bourgogne bianco: Meursault Les Grands Charrons 2001 Vincent Girardin
- Bourgogne rosso: Pommard 2002 Domaine Bouchard ainè et fils
- Bordeaux rosso: Saint Estèphe Ch?au les Ormes de Pez 2001 Cru Bourgeois Exceptionnel JM.Cazes
Nella classe l”Espace Affaires:
Champagne: Duval Leroy Fleur de Champagne Premier Cru
- Bourgogne bianco: Maconnais Saint Vèran 2003 domaine Joseph Drouhin
- Bourgogne rosso: C? de nuits Villages 2003 Domaine Nicolas Potel
- Bordeaux rosso: Saint Estèphe Prieur de Meyney 2001 Domaine Cordier
Nella classe Tempo:
- Languedoc bianco: Vin de Pays d”Oc Chardonnay Viognier 2004 Castel (ad esaurimento del Vin de Pays d”Oc Chardonnay La Baume 2003)
- Languedoc rosso: Vin de Pays d”Oc Merlot 2004 Skalli (ad esaurimento del Vin de Pays d”Oc Cabernet Sauvignon La Baume 2003)



2) L”atmosfera particolare di una cabina aerea
I vini vengono selezionati da Olivier Poussier in base alla loro capacità di adattarsi ai vincoli legati all”atmosfera particolare del trasporto aereo:


- l”aridità e la pressurizzazione della cabina riducono il livello di percezione gustativa.


- Le manipolazione di bottiglie e le variazioni di temperatura possono alterare i vini. Il freddo rende i vini più spigolosi. L”aerazione naturale che si verifica durante il servizio permette tuttavia di ritrovare rapidamente la loro complessità.



3) Qualche cifra chiave.
In un anno, AIR FRANCE offre sui suoi voli:
Bottiglie di vino da 17,5 cl: 9 milioni
Bottiglie di vino da 75 cl: 700.000
Bottiglie di Champagne da 75 cl: 900.000




C. I CHEF DI SERVAIR



Il talento e l”esperienza dei Chef di Servair sono decisivi nella realizzazione di questo ottimo servizio di ristorazione.



Mettendo a frutto la loro conoscenza delle regioni francesi e delle culture del mondo, ed unendovi immaginazione e talento, elaborano le ricette dei menù proposte da AIR FRANCE per la classe l”Espace Affaires e Tempo.



Grazie alla loro esperienza nella ristorazione aerea e alla loro perfetta conoscenza della tecnica, definiscono i mezzi da porre in opera per passare dall”elaborazione alla produzione di pietanze. Scelgono inoltre i prodotti e le spezie più adatti alle particolari esigenze della ristorazione aerea.



Si tratta fra l”altro di trovare i giusti dosaggi che permetteranno di conservare il sapore delle pietanze una volta riscaldate, come se uscissero direttamente dal forno. E non è facile, ad esempio, fare risorgere il sapore di iodio di un piatto di pesce conservato in camera fredda e poi riscaldato!



Gli Chef di Servair assistono inoltre Guy Martin nella sua collaborazione con AIR FRANCE.



Grazie alla sua conoscenza delle esigenze e delle particolarità della ristorazione aerea, Michel Nugues, Capo cucina e socio dell”associazione “Les Toques du ciel”, consiglia lo Chef del ristorante Le Grand Vèfour nella realizzazione delle ricette e dei menù.




2 domande a Michel Nugues:



- Cosa Le ha offerto la Sua collaborazione con Guy Martin ?



La mia collaborazione con Guy Martin è un”eccezionale opportunità di creazione e di apertura verso l”esterno. Dalle sue varietà di spezie e dalla precisione della sua cottura emergono differenze raffinate. Il suo interesse per la pittura rivela un vero talento nell”abbinare i colori. Il risultato: una delicatezza unica nei contrasti e nelle sfumature.



- Secondo Lei, qual è la più grande difficoltà nella ristorazione aerea?



La preparazione delle ricette di pesce è una vera sfida! La ristorazione aerea esige il riscaldamento a bordo delle pietanze cotte a terra. L”arte sta nella tecnica che permette, tra queste due fasi, di non perdere per strada i sapori. Il pesce è il prodotto più sensibile, ma abbiamo i nostri segreti per conservarne tutti gli aromi.




1) Catering a bordo.
Per fornire pasti di qualità ai suoi clienti, AIR FRANCE collabora con aziende dette di catering, che elaborano i pasti, confezionano e predispongono i vassoi. Il primo fornitore è Servair, una filiale del gruppo AIR FRANCE. Servair è la prima azienda francese di catering aereo e la terza a livello mondiale, con un fatturato di oltre 564 milioni di Euro. Impiega 8.200 collaboratori ed è presente in 14 paesi.
All”interno di AIR FRANCE, vi è una direzione incaricata dell”approvvigionamento degli aerei per quanto riguarda il cibo, ma anche della pulizia, della lavanderia, della fornitura di giornali, ecc. Si tratta della Direzione Logistica e Catering. I dipendenti di questo servizio sono gli interlocutori diretti di Servair.



2) Qualche cifra chiave sulla ristorazione:
Budget globale: 560 milioni di Euro,
Vassoi-pasto: 32 milioni,
Sandwich: 6 milioni,
Cornetti vari: 6 milioni,
Panini tipo rosette: 45 milioni,
Litri di caffè: 5 milioni, ossia oltre 25 milioni di caffè serviti sotto varie forme,
Litri di tè: 2,5 milioni, ossia oltre 12 milioni di tè serviti ,
Litri di cioccolata in tazza: 632.000, ossia oltre 3 milioni di cioccolate in tazza servite.



3) Le particolarità della ristorazione aerea
La ristorazione aerea presenta particolarità a se”.


- Il vincolo di peso: la limitazione dei chili superflui è una preoccupazione condivisa da tutte le compagnie aeree. Il materiale trasportato è stato alleggerito al massimo.


- Il vincolo di spazio: la cabina di un aereo non è estensibile! Ogni centimetro quadro viene utilizzato e quest”uso deve sempre essere giustificato.


- I vincoli sanitari: i pasti vengono preparati a terra e consumati dopo parecchie ore. La catena del freddo deve essere rispettata in ogni fase.




II. UN PERSONALE DI BORDO APPOSITAMENTE FORMATO


Un servizio premuroso ed efficace, effettuato da un personale cortese e professionale: ecco il tocco finale ma essenziale che fa della ristorazione a bordo un vero momento di relax e di piacere.



Le hostess e gli steward ricevono una formazione presso la Scuola di servizio in volo di AIR FRANCE, che permette loro di scoprire o di approfondire i gesti e gli atteggiamenti adatti per un servizio di qualità.



Apparecchiare la tavola come al Grand Vèfour non ha più segreti per il personale di bordo che lavora nella cabina l”Espace Première: il piatto, ad esempio, viene posato ad un dito dal bordo del tavolo e il bicchiere nell”asse mediano del piatto.



Come disporre una porzione di formaggio su un piatto? Le punte devono essere poste di fronte ai clienti, in modo armonioso. In che modo deve essere presentato un camembert? La prima fetta viene tagliata e posata sul formaggio.



Come viene servito il vino? La bottiglia di vino è presentata in un determinato modo e la descrizione del vino segue un ordine ben preciso: denominazione, nome della tenuta viticola, annata e classifica.



Il vino deve essere poi servito il più lentamente possibile, con molta delicatezza, senza produrre spuma e favorendo la visibilità dell”etichetta.


Oltre alla formulazione e ai gesti da compiere per il servizio, il personale di bordo viene anche formato sulla materia. Saper consigliare un vino in funzione della pietanza o descrivere un formaggio erborinato o poter spiegare la differenza tra un formaggio a crosta fiorita e un formaggio a crosta lavata: tutte queste conoscenze vengono acquisite presso la Scuola di servizio in volo.



Vengono anche insegnati altri gesti ed altre pratiche, più discreti ma essenziali per la qualità del servizio, come il riscaldamento dei piatti, l”organizzazione del lavoro nello spazio attenente alle cabine o la valorizzazione dei prodotti.



La formazione si svolge in modelli di aerei che riproducono una cabina in scala reale. Viene simulato un vero servizio, durante il quale le hostess e gli steward, a turno si mettono nei panni del personale di bordo e dei clienti.




Occhiolino: essere hostess o steward all”inizio della storia di AIR FRANCE:



A bordo del Latècoère 641, gli steward sono anche cuochi, addetti alla cabina e lavapiatti! Quando i passeggeri dormono, si riposano un pò, avvolti in coperte e sdraiati per terra.
L”introduzione dei forni elettrici a bordo del Constellation è stata una vera rivoluzione nella ristorazione di bordo.



GUY MARTIN


Guy Martin inizia la sua carriera nel 1976, come addetto alle cucine.



Dal 1981 al 1991 sviluppa il suo know how di Capo Cucina presso i “Relais et Ch?aux”: 3 anni presso il “Ch?au de Coudrèe”, sul lago Lemano, 8 anni presso il “Ch?au de Divonne”, come Capo e Direttore. Vi acquisisce nel 1985 la sua prima stella, e cinque anni dopo la seconda. Nel 1991 diventa Maestro Cuciniere di Francia.



Nel novembre del 1991, Taittinger gli offre il posto di Capo Cucina e di Direttore del ristorante “Le Grand Vèfour”, quindi di Presidente nel 1995.



Nel 1992 riceve il premio “Fourneau d”Or de la Gastronomie Fran?se”. L”anno dopo vince tre punti nella Guida Champèrard e il premio “Atmosphère”. Nel 1994 viene eletto Giovane Chef dell”Anno dalla Guida Champèrard; nel 1995, Miglior Chef dell”Anno dalla Guida Pudlowski; nel 1996 e nel 1999, Miglior Chef Europeo dalla rivista greca Status; nel 1997, Miglior Chef Europeo dell”Anno in Portogallo; nel 1999 Miglior Chef dell”Anno dalla Guida Gault-Millau, con un punteggio di 19/20 ; nel 1999, Miglior Chef del XXI secolo in Giappone e nel 2000, Miglior Chef dell”Anno dalla Guida Champèrard.



Guy Martin, Chef del XXI secolo in Svizzera e detentore di 3 stelle nella Guida Michelin del 2000, inizia a collaborare con AIR FRANCE nel 2002.




OLIVIER POUSSIER


Eletto Miglior Sommelier del Mondo nel 2000, Olivier Poussier ha vinto inoltre la medaglia d”argento al concorso del miglior sommelier del mondo a Tokyo, nel 1995.



Dal 1982 al 1985 è al servizio delle più grandi tavole, come sommelier al ristorante “La Tour d”Argent” di Parigi.



Dal 1985 al 1986 è sommelier al ristorante “Le Manoir Aux quat”saisons” di Parigi e dal 1986 al 1988 capo sommelier al ristorante “Le Connaught” di Londra.



Tra il 1988 e il 1989 è capo sommelier al ristorante “Pavillon Elysèe Len?” di Parigi, dove si occupa della carta dei vini e della gestione della cantina. Dal 1993 è capo sommelier e consulente per i vini presso Len?, oltre che consulente per i vini del gruppo Accor.



Olivier Poussier diventa sommelier di AIR FRANCE nel marzo del 2005.


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