Coldiretti: sulle colline novaresi
DECISIVE LE PROSSIME DUE SETTIMANE
PER UNA VENDEMMIA ALL”INSEGNA DELL”OTTIMO
Rovellotti: “Siamo su ottimi livelli, i numeri di quest”annata mi ricordano quelli del “grande” 2001″
Anche i mercati premiano la produzione: vini novaresi forti ovunque, anche nelle “carte” dei ristoranti
“Chi ha avuto coraggio e ha effettuato in vigna il necessario diradamento delle uve, ricorderà il 2003 come l”anno di una vendemmia memorabile”. E” il presidente della Coldiretti di Novara e Vco, Paolo Rovellotti a dichiarare le prime stime sulla vendemmia 2004 nella terra del Novarese.
La vite ha ormai assunto sui tralci la caratteristica colorazione blu scuro, segno di una maturazione “che pure arriva con diversi giorni di ritardo rispetto alla media stagionale. E” evidente l”influenza avuta da un clima estivo piuttosto incostante e piovoso: tuttavia il recupero nel mese di settembre è stato ottimo, eccezionale: altri quindici giorni così e avremo un”annata da manuale, allineata agli ottimi parametri dell”anno 2001″.
Dati confortanti, che dovrebbero ancora una volta premiare i vini delle Colline Novaresi, “prodotti sempre più protagonisti ed ammirati anche sui mercati enologici nazionali ed europei”.
Vini che si impongono in Germania, Giappone, Stati Uniti e Sud America, con numeri all”insegna di un export sempre crescente. Vini che sanno sempre più trovare spazio anche nelle grandi “carte” di alberghi e ristoranti, compresi quelli vocati all”accoglienza di un pubblico straniero d”elite.
Certamente i numeri della viticoltura novarese stanno vivendo momenti felici: l”acquisizione della Docg da parte del Ghemme a partire dalle annate “96-”97 ha avuto una funzione di traino per un territorio che è anche il regno di vini di nicchia, dalla produzione limitata ma dal gusto sempre più ricercato da consumatori ed intenditori: ne sono esempio il “Boca” e il “Motziflon-Colline Novaresi”, quest”ultimo prodotto unicamente nell”area vocata di Suno.
Ottima crescita, negli ultimi anni, anche per la Vespolina, altro vino storico del novarese che sta crescendo in forma di qualità e di ettarato in coltivazione.
“Ed è d”obbligo l”accenno al nostro bianco da vitigno Erbaluce, altro grande vino che ha recuperato una tradizione e che ben si adatta ad accompagnare le migliori tavole: proprio di recente, i produttori del “bianco” che rientra sotto la doc “Colline Novaresi” hanno acuto l”occasione di presentare i loro vini in una serata di incontro, confronto e analisi. Molto costruttiva”.
Infine, qualche dato sulle cantine che, negli ultimi anni, sono state al centro di diversi processi di ammodernamento e innovazione: sempre più consumatori vi si recano per effettuare direttamente l”acquisto di vino in azienda, cogliendo l”occasione per ricercare un contatto diretto con l”azienda produttrice e scoprire qualche “segreto” che accompagna il lungo processo di produzione caratteristico dei nostri vini.




