Coldiretti, bene un “patto per il territorio”

A NOVARA,
MA CON PIU” SPAZIO PER AGRICOLTURA E ITINERARI RURALI


Battistelli: “Ecco le nostre proposte per recuperare la ruralità insieme alle grandi opere”
Saranno “certamente positive le ricadute su economia e la ripresa del turismo nel capoluogo”



“Secoli di storia agricola hanno disegnato l”immagine e la crescita di una città, Novara, che ha bisogno di guardare al futuro recuperando questa identità perduta. I numeri? Ci sono tutti. E anche la volontà di collaborare per costruire insieme progetti di recupero e rilancio con il metodo della concertazione che ha visto Coldiretti da sempre propositiva”.
E” questo l”invito lanciato dal direttore della Coldiretti di Novara e Vco, Gabriel Battistelli, al primo cittadino e all”amministrazione comunale di Novara, capoluogo di una delle “province del riso” dopo la pubblicazione del “Patto per lo sviluppo del territorio”.



“Ho letto con attenzione i programmi di sviluppo urbano che il sindaco di Novara intende portare avanti nei prossimi tempi” aggiunge il presidente della Coldiretti interprovinciale, Paolo Rovellotti. “Interventi che si legano a doppio filo con le grandi infrastrutture che insisteranno sull”area comunale, dall”alta velocità al recupero della zona vicina al torrente Terdoppio, alla nuova logistica che renderà Novara un vero e proprio crocevia strategico da e per la Mitteleuropa. Un programma su cui è possibile un confronto, ma che lascia troppo poco spazio al recupero e alla valorizzazione delle aree agricole “.
Il riferimento di Battistelli tende a considerare “le tradizioni rurali e dei prodotti tipici del territorio novarese come un sicuro valore aggiunto per l”economia, l”immagine e il turismo della città”.



L”economia del “prodotto agricolo made in Novara” trarrebbe notevoli vantaggi da una rivalutazione della “città agricola” del riso, del gorgonzola, del miele e del vino, vera capofila di una tradizione che , dal capoluogo , si spinge con molte e diverse caratterizzazioni fino ai confini della provincia.



“Vorremmo ricordare , concludono Battistelli e Rovellotti – l”esempio, vincente, di altre realtà italiane che, in questi ultimi anni, hanno saputo recuperare e valorizzare le proprie risorse agroalimentari, creando “ex novo” un indotto particolarmente interessante dal punto di vista turistico ed economico: pensiamo alla Toscana ed altre regioni, ma pensiamoo soprattutto anche al nostro Piemonte, dove altre realtà hanno saputo scommettere e vincere questa partita. In tempi in cui l”industria non offre più sufficienti prospettive di sviluppo e crescita, occorre fare delle scelte e studiare valide alternative: Novara non può essere solo crocevia logistico per il trasporto di merci, e nemmeno il suo turismo può essere fatto dai soli “utenti di servizio” che raggiungono Milano e i suoi poli fieristici.
Novara può e deve, grazie all”agricoltura, ricostruire un”identità che secoli di storia le hanno conferito…”.


Articoli correlati

Lascia un Commento

*
Feed News & Social

Advertisement
Categorie
Iscriviti alla Newsletter!
Ogni giorno gratuitamente e direttamente nella tua email, le ultimissime in tema di viaggi : news, video hotel, curiosità, racconti e recensioni. Abbonati subito!
Archivi